Landa carsica
La landa carsica è un ambiente del Carso apparentemente arido e roccioso, ma estremamente ricco di specie. Si è formata come conseguenza di secoli di pascolo di bovini, pecore e capre. Le piante sono qui adattate sia al calpestio sia alla forte bora carsica. Per questo motivo sono basse e adattate a terreni rocciosi privi di uno spesso strato di suolo. Questo habitat si è probabilmente sviluppato nell’Età del Bronzo, quando in quest’area comparvero l’allevamento del bestiame e la pastorizia.
In un passato non molto lontano, la landa carsica ricopriva gran parte del Carso. Con l’abbandono dell’agricoltura tradizionale, oggi la landa carsica viene progressivamente invasa dalla vegetazione arbustiva e forestale; inoltre, l’uomo favorisce intenzionalmente la crescita del bosco, un processo iniziato con la piantagione del pino nero nel XIX secolo. Sebbene il bosco rappresenti effettivamente il tipo originario di vegetazione di quest’area, nel corso della convivenza con l’uomo si è sviluppata una ricca comunità biologica che, senza il suo intervento, sta scomparendo.
Tra le specie vegetali caratteristiche della landa carsica vi sono diverse graminacee e carici, il fiordaliso rupestre (Centaurea rupestris), dai fiori gialli, e la jurinea (Jurinea mollis). Già all’inizio della primavera compare la pulsatilla montana (Pulsatilla montana), densamente pelosa, seguita più tardi dall’iris illirico (Iris illyrica), mentre in estate la landa si colora di blu-violaceo grazie all’eringio ametistino (Eryngium amethystinum). Queste piante attirano numerosi insetti.
Tra le specie più vulnerabili figura il satiride delle paludi (Coenonympha oedippus), che sul Carso, più precisamente nei dintorni di Cerje, possiede una delle popolazioni più consistenti dell’area transfrontaliera. Purtroppo le sue popolazioni sono in forte diminuzione a causa dell’avanzare della vegetazione arbustiva. Tra le farfalle minacciate va ricordata anche la splendida farfalla di Polissena (Zerynthia polyxena), una specie che, al contrario, beneficia dell’incespugliamento. La landa carsica ospita inoltre un’abbondanza di cavallette, coleotteri, api selvatiche e altri invertebrati, mentre i muretti a secco offrono condizioni ideali per diversi rettili, tra cui la lucertola adriatica (Podarcis melisellensis).